PAROLE. VISIONI. BELLEZZA. POESIA.


Vedere la speranza


Quando un pittore intinge il suo pennello in un colore e comincia a dipingere il suo quadro, non è - o non è solamente - perché ha un'idea e pensa di realizzarla. Il quadro già lo vede, come sarà, come verrà visto alla fine del suo lavoro e cosa trasmetterà.

Una visione che non lo lascia neanche per un istante, e per la quale si adopera, cercando e ricercando finché non la raggiunge, proponendo a tutti - oltre che a se stesso - la concretezza, col suo lavoro, di quanto sarebbe rimasto solo in astratto, diversamente.

Anche per lo scrittore spesso è così: il suo capolavoro lo "vede", e ben prima che venga messo per iscritto. Il fatto di "vederlo", non vuole dire che poi sarà così semplice e agevole il suo lavoro, né che non sbaglierà, né che non venga assalito da dubbi e perplessità.

Se non ci fosse un'immagine ben chiara in qualche parte di se stesso, tuttavia, molte delle fatiche dello scrittore nemmeno comincerebbero.

Anche l'amore, quando ci innamoriamo, è una visione. Ed è il cammino che intraprendiamo verso di esso che lo rende tangibile e terreno.

Forse è una visione anche la Fede, quando è vera, anche se si tratta di un sentimento così personale, intimo e profondo che è difficile andare oltre il "forse", per rispetto.

E, forse, è una visione anche la Speranza, perchè "vedendola" possiamo seguirla e realizzarla.